Archivi di Settembre 2010

La maggior parte degli italiani lotta contro il sonno e la stanchezza

Sonnolenza

Sonnolenza

Gli italiani sono stanchi.

Otto ore di sonno notturne non bastano più e la conseguenza la vediamo, palese, durante la giornata: spossatezza, irritabilità e affaticamento continuo.

Una situazione che si presenta per molissimi italiani: è circa l’80% a soffrire del disturbo.

A dirlo sono il Cnr è Staibene.it, i quali hanno condotto un sondaggio proprio sull’argomento.

Insomma, quello che è emerso è decisamente allarmante.

Il 34% degli italiani ci mette parecchie ore a carburare la mattina e, inoltre, col passare delle ore la stanchezza si accumula inesorabilmente per un bel 32%.

Il dopo-pranzo è una vera e propria tortura per quasi la metà degli italiani: è il 48% a dire che, dopo pranzo, si farebbe volentieri una pennichella poiché fa fatica a tenere gli occhi aperti.

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Bibite Gassate e dolore diffuso: è colpa dell’attivazione di uno specifico gene

Bibite Gassate

Bibite Gassate

Praticamente tutti abbiamo sperimentato, almeno una volta nella vita, la sensazione dolorosa diffusa nel cavo orale durante l’ingestione di bibite gassate.

Di indagare il fenomeno se ne è occupata l’Università del Sud California che poi ha pubblicato le proprie conclusioni sulla rivista Neuroscience.

Sembrerebbe, infatti, che alla base di quella diffusa sensazione di fastidio ci sia l’attivazione di una cellula specifica.

E, proprio questa cellula contiene un particolare gene, denominato TRPA1, che funge da recettore per il dolore.

Un fenomeno, questo, che ha un nome specifico: carbonazione.

E’ infatti la carbonazione a creare l’effervescenza delle bibite a partire dall’anidride carbonica.

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Adolescenza: vita sedentaria al massimo durante i week end

Ragazza al PC

Ragazza al PC

Preventive Medicine, nel suo ultimo numero, si è occupata di adolescenza e vita sedentaria.

Un problema, quello della sedentarietà durante la giovinezza che è decisamente deleterio per la salute dei nostri ragazzi: poco movimento, tanti cibi grassi e l’obesità è dietro l’angolo.

Tuttavia, secondo la ricerca in questione, il peggio di sé i giovani lo danno durante il week end.

E non si tratta di una questione relativa a uno zona particolare dell’Europa, poiché lo studio è stato condotto su più di 3200 studenti delle maggiori città europee.

Quello che emerge è che, durante il week end, i ragazzi e le ragazze, poiché hanno più tempo a disposizione dividono le proprie attività tra TV e videogiochi e PC.

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Ipertensione: a rischio le persone che vivono vicino agli aeroporti

Aeroporto

Aeroporto

Abitare vicino a un aeroporto non è solo fastidioso per il rumore, il traffico e il caos che la vicinanza stessa comporta.

L’altro lato negativo, scoperto recentemente, ricade sulla nostra salute.

In effetti il Dipartimento di Epidemiologia dell’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio ha affermato che vivere vicino ad un’aeroporto fa alzare la pressione, con la conseguenza negativa di compromettere la salute del cuore.

Il responsabile di tutto questo è il rumore: il nostro corpo, infatti, ha bisogno di silenzio e tranquillità per riposare.

E poiché, vicino agli aeroporti i decibel non scendono neanche durante la notte, il rischio di ipertensione per le persone che abitano nelle vicinanze degli scali aumenta del 20%! Leggi tutto »

Nastro Rosa: una campagna di prevenzione per il tumore al seno

Tumore al seno

Tumore al seno

Il tumore al seno colpisce in Italia moltissime donne: le stima affermano che la diagnosi negativa si ha, addirittura, per una donna su otto.

In questi casi agire tempestivamente è molto importante perché, se l’incidenza del tumore sta crescendo, a diminuire nettamente è la mortalità.

E proprio in quest’ottica è stata istituita la campagna ‘Nastro Rosa‘, grazie alla quale in ben 390 ambulatori italiani sarà possibile usufruire di visite specialistice al seno gratuite.

A mettere a disposizione quest’opportuntità e le proprie risorse è l’associazione Lilt.

Una campagna di prevenzione che, come sempre, avrà il riconoscibilissimo simbolo del fiocchetto rosa. Giunta ormai alla sua diciassettesima edizione, prenderà avvio dal mese di ottobre.

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Tartufo: cibo pregiato ma anche antidepressivo e anti-age

Tartufo bianco

Tartufo bianco

Certamente molto costoso, difficile da reperire ma senz’altro gustoso.

E non solo c’è il gusto dalla parte del tartufo. Perché questo alimento pregiato secondo alcuni esperti avrebbe anche la facoltà di fungere da antidepressivo e da rimedio contro l’invecchiamento.

La motivazione? semplicemente, mangiando il tartufo, il corpo rilascerebbe automaticamente le endorfine, sostanze prodotte dal cervello e capaci di, a quanto pare, tener lontano la depressione.

Proprio per questo motivo è stata creato un estratto di tartufo capace di convogliare questa alta proprietà in una semplice cremina.

Una crema poiché il tartufo, per quanto riguarda la pelle, ha anche proprietà distensive e anti macchia.

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Neonati: il latte materno protegge maggiormente dalle malattie

Allattamento al seno

Allattamento al seno

Se il latte materno esiste, un motivo ci sarà.

In effetti il latte materno è una fonte di alimentazione primaria nella vita di ogni neonato.

Ad avvalorare la tesi arriva ancora una volta una ricerca scientifica, questa volta dall’Università di Creta.

Pubblicato su Archives of Diseas of Childhood, lo studio si è basato sull’osservazione di più di cento neonati, divisi in base alle loro ‘abitudini alimentari’.

Una minoranza alimentata solo con latte materno, una buona parte sottoposta ad alimentazione mista (latte materno e latte in polvere) mentre una terza parte con un’alimentazione fatta di solo latte artificiale.

Ebbene, dopo un anno di osservazione che, ovviamente, ha altresì puntato sull’analisi di tutte le patologie incontrate durante il periodo, gli studiosi hanno notato che erano proprio i bambini alimentati con il latte materno ad aver sofferto meno di malattie e semplici influenze.

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Lentezza mentale e scarsa attenzione: nelle donne la colpa è degli estrogeni

Donna

Donna

Capita anche alle donne, ovviamente, di avere momenti di scarsa concentrazione e limitate capacità cognitive.

Certamente potrebbe semplicemente essere una giornata no, o forse un periodo che vi vede con la testa fra le nuvole.

E se le motivazioni non fossero così evanescenti ma il fenomeno della perdita di concentrazione fosse fisiologica?

Secondo i ricercatori della Concordia University, infatti, il problema deriverebbe dagli alti livelli di estrogeni nel corpo delle donne durante l’ovulazione.

E anche se lo studio è stato condotto su un gruppo di topoline femmine, i ricercatori affermano che la scoperta è assimilabile anche al corpo umano.

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Demenza: gli amici e i famigliari la scoprono prima dei medici

Demenza

Demenza

Forse non serviva una ricerca scientifica per affermare quanto segue ma si sa, quando arriva la conferma degli studiosi tutto acquista un altro valore.

In effetti i ricercatori della Washington University School of Medicine hanno affermato che sono i parenti stretti e gli amici di sempre a scoprire, molto tempo prima dei medici, i primi segni di demenza nelle persone a loro vicine.

Lo studio è stato pubblicato su ‘Brain‘ dove, inoltre, è stato descritto un nuovo metodo di analisi per la demenza.

Chiamato Ascertain Dementia 8, si tratta, semplicemente, di un’attività di osservazione del parente o amico stretto per valutare il grado di difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane.

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Cioccolato per la salute del cuore

Cioccolato

Cioccolato

Ed eccoci ancora una volta a parlare del cioccolato, dolce alimento dalle infinite proprietà terapeutiche.

In effetti il post di oggi allungherà di un tassello l’ormai lunga lista delle proprietà benefiche di questo dolce alimento.

Secondo una ricerca pubblicata su Clinical Nutrition, infatti, il cioccolato sarebbe in grado di proteggere l’organismo dai disturbi e dalle malattie cardiache.

Parlando in percentuali, gli habitué del cioccolato hanno il 26% in meno di probabilità di incappare in patologie a danno del cuore.

Oggi in poi, un quadratino di cioccolato a sera non ce lo leva nessuno.

E ricordate che è meglio quello fondente!

foto © alberghiera