Archivi di Luglio 2010

Le cellule staminali fanno ricrescere le ossa e riparano le articolazioni

Ossa

Ossa

Il futuro della ricostruzione ossea potrebbe essere affidato alle cellule staminali.

La columbia University Medical Center ha infatti ipotizzato una procedura che, applicata su conigli da laboratorio, ha dato poi i risultati sperati.

Le cellule staminali, infatti, sarebbero in grado di far ricrescere naturalmente le ossa, riportanole al massimo dell’originaira funzionalità.

Pubblicata sul Lancet, questa procedura prevede la creazione di supporti ossei artificiali intrisi di sostanze attira-staminali.

Inseriti poi, questi supporti, nella zona in cui è necessario far ricrescere l’osso, quest’ultimo grazie alle staminali si forma automaticamente da sola.

Si tratta sicuramente di un grosso passo avanti nell’abito degli studi sulla ricostruzione ossea i quali faranno sicuramente tesoro della sopraddetta ricerca per sviluppi futuri e sperimentazione sull’uomo. Leggi tutto »

Le zanzare preferiscono donne grasse e uomini alti

Zanzara

Zanzara

L’estate non è solo la stagione del sole, del mare e delle vacanze.

Uno degli aspetti negativi della stagione lo si ritrova nella proliferazione di un fastidiosissimo insetto: la zanzara.

Inutile accendere zampironi, cospargersi di unguenti e affini, loro troveranno comunque il modo di pungervi.

Ma un fortunato gruppo di persone può rimanere tranquillo, perché, a quanto pare, anche le zanzare hanno le loro predilizioni che a dispetto delle credenze popolari, non riguardano il sangue più o meno dolce.

Una ricerca scozzese ha infatti notato che le zanzare prediligono maggiormente le donne grasse e gli uomini alti, le due categorie più colpite dalle fastidiosissime punture degli insetti.

Al contrario il 14% della popolazione è totalmente immune alle punture della zanzara. Vuoi la fortuna, vuoi perché portatori naturali di una sostanza repellente per gli insetti, si tratta di persone che le zanzare evitano appositamente. Leggi tutto »

Artrite Reumatoide: l’assunzione di alcolici ne diminuisce i disturbi

Alcolici

Alcolici

Sull‘alcool se ne dicono tantissime e la maggior parte delle volte non si tratta di considerazioni positive.

Oggi però voglio parlarvi di come l’assunzione di alcolici, in determinate persone, può avere degli effetti decisamente positivi.

Perché sembrerebbe che un consumo moderato di Alcool avrebbe la positiva conseguenza di ridurre la gravità dell’artrite reumatoide nei soggetti colpiti dalla patologia.

A dirlo sono i ricercatori della Sheffield University, i quali hanno pubblicato le proprie conclusioni sulla rivista ‘Rheumatology‘.

Ebbene gli studiosi sono giunti a questa conclusione dopo aver preso sotto esame più di 1500 persone, delle quali ben 873 soffrivano di artrite reumatoide.

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Lotta al cancro: la morfina uccide le cellule tumorali

morfina

morfina

Buone nuove dalla ricerca contro il cancro.

Una ricerca pubblicata sull’American Jounral of Pathology ha infatti dimostrato che la morfina impedisce ai tuomori di crescere, addirittura provocando la morte delle cellule colpite dal cancro.

Lo studio in questione è stato condotto dall’Università del Minnesota su alcuni topolini da laboratorio affetti dal carcinoma polmonare di Lewis.

Quello che è stato evidenziato è che la somministrazione di morfina avesse la positiva conseguenza di ridurre la formazione dei vasi sanguigni delle cellule tumorali, con l’effetto della morte delle suddette cellule.

Questo perché la morfina riuscirebbe a stoppare i messaggi che portano alla crescita dei vasi sanguigni. I vasi sanguigni sono i veri alimentatori del tumore perché grazie a questi le cellule cancerose ottengono tutto l’ossigeno necessario per proliferare.

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Sesso: problemi per il 60% delle donne

sesso

sesso

Sembra che per la maggior parte delle donne il sesso sia  poco appagante.

Lo rivela una riverca dell’Hakensack University Medical Center che, dopo aver esaminato 857 donne tra i 18 e i 95 anni ha tratto le proprie conclusioni riguardo la sessualità femminile e le disfunzioni ad essa legate.

Il quadro che emerge non è affatto positivo e fa notare come ben il 60% delle donne abbia qualche problema nella sfera sessuale con il partner.

Il problema principale rimane quello relativo al mancato orgasmo, cosa che affligge il 45% delle donne.

A seguire troviamo la manzanza di eccitazione, di cui soffre il 47% delle intervistate. Ma i problemi non finiscono più e vanno dalla scarsa lubrificazione al dolore provocato dal rapporto sessuale.

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L’amicizia allunga la vita

amicizia

amicizia

Essere soli e avere pochi amici non solo può produce solitudine e talvolta depressione, ma accorcia anche l’aspettativa di vita.

A dirlo è una ricerca delle Brigham Young University, i cui ricercatori hanno pubblicato la propria tesi su PLos Medicine.

In effetti gli studiosi, dopo aver studiato approfonditamente 148 studi sulle relazioni umane ha affermato che avere poche relazioni sociali ha lo stesso impatto del fumare 15 sigarette al giorno, soffrire di obesità e praticare scarsa attività fisica.

Il risultato è ovviamente a discapito della nostra salute, che si indebolisce gionro dopo giorno, tanto che l’aspettativa di vita diminuisce del ben 50%.

Insomma, in questo caso il famoso proverbio ‘chi trova un amico trova un tesoro’ si rivela essere veritiero al cento per cento, non trovate? Leggi tutto »

Diabete: un chip sottopelle per monitorare la glicemia dei pazienti

diabete

diabete

Le ricerche sul diabete si susseguno una dopo l’altra col fine di poter innalzare la qualità della vita dei malati.

In questo caso è entrata in gioco la tecnologia attraverso la realizzazione di un particolare chip che, posizionato sottopelle, è in grado di monitorare la glicemia dei pazienti dabetici.

Il chip è stato realizzato dai bioingegneri dell’Università della California e, fino a questo momento, è stato testato sugli animali.

In ordine di tempo, questo chip è l’ultimo realizzato e il più all’avanguardia anche in termini di riuscita del progetto.

Il dispositivo, infatti, ha una lunga durata visto che, negli animali su cui è stato testato, è rimasto attivo per ben un anno.

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Neonati: tante coccole per farli crescere tranquilli e senza ansie

Mamma con bimbo

Mamma con bimbo

Se siete mamme da poco, ricordatevi sempre di passare parte della giornata a coccolare il vostro pargoletto.

Certamente si tratta di qualcosa di scontato, perché tutte le mamme, istintivamente, coccolano il proprio bambino o bambina.

Ma una recente ricerca della Duke University ha messo in luce che l’atteggiamento sopra descritto è molto importante affinché i bambini, una volta cresciuti, abbiano una vita serena e senza stress.

In effetti negli anni ’60 i ricercatori avevano osservato 500 neonati di circa 8 mesi insieme alle rispettive madri. Di questi momenti erano stati presi in considerazione i momenti di affetto e di contatto fisico.
A distanza di 34 anni, quegli stessi bambini, ormai diventati adulti, sono stati intervistati dai ricercatori riguardo il loro atteggiamento nei momenti più difficili e stressanti.

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Semaforina: scoperta proteina che potrebbe bloccare le metastasi

Provette

Provette

Nuova importante ricerca nell’ambito della lotta al cancro.

L’istituto anti-tumori di Candiolo (Torino) ha infatti individuato nella proteina semaforina la capacità far progredire o sbarrare l’avanzamento delle metastasi.

Le ricerche, per ora si sono concentrate sul melanoma e sul cancro al colon retto, dove è stato osservato che la semaforina E3 regola proprio la crescita delle metastasi.

Quindi, più alti sono i livelli di semaforina, maggiore è la formazione della metastasi.

Una scoperta davvero importante che potrebbe aprire la strada a nuove vie per la cura dei tumori, soprattutto perché si è osservato che la semaforia è sensibile all’influenza dei farmaci.

Il prossimo passo, quindi, sarà quello di appurare la possibilità di applicare il concetto della semaforina anche alle altre tipologie di tumori, andando a creare un farmaco specifico capace di bloccare la semaforina invertendo il suo messaggio: non più semaforo verde per le metastasi, ma semaforo rosso. Leggi tutto »

Mangiare pesce per contrastare la sindrome metabolica

Pesce

Pesce

Consumare il pesce è molto importante, soprattutto per quel che riguarda gli uomini anziani o di mezza età.

Secondo una ricerca della Kookmin University, infatti, il consumo di pesce sarebbe uno scudo importante contro la sindrome metabolica, ovvero una situazione clinica che prevede un alto rischio cardiovascolare.

Un’osservazione di tre anni su 3500 uomini tra i 40 e i 60 anni ha evidenziato che la sindrome metabolica si presentava in percentuale nettamente minore nel gruppo di uomini che consumava pesce regolarmente.

I ricercatori non hanno ancora capito il motivo di questo scudo naturale ma tutto fa presupporre che il merito derivi essenzialmente dai grassi omega-3, contenuti in alte dosi nel pesce. Leggi tutto »