Archivi di Maggio 2010

Usare la pillola migliora la sessualità delle donne

pillola anticoncezionale

pillola anticoncezionale

L’effetto positivo della pillola non sta solo nell’evitare gravidanze indesiderate ma, a quanto pare, ha anche il positivo effetto di migliorare la sessualità.

Questo è quello che è emerso da una ricerca presentata durante il congresso europeo della contraccezione, che, quest’anno, celebra i primi cinquant’anni della pillola anticoncezionale.

Dal sondaggio è emerso che ad usare la pillola siano l’80 percennto delle donne italiane che, in questo modo, si sentono più sicure non solo dal punto di vista contraccettivo, ma anche per il lato dell’intesa con il partner.

foto © gabrielepierratelli

Il testosterone rende le donne più sospettose e diffidenti

donna diffidente

donna diffidente

Alti livelli di testosterone? siete donne? allora sicuramente la vostra ‘virtù’ è la diffidenza.

Questo è quanto sostiene una ricerca dell’Università olandese di Utrecht condotta su 20 donne.

Divise in due gruppi, alle prime dieci è stato somministrato del testosterone, mentre alle restanti il classicissimo placebo.

Ebbene i ricercatori hanno notato che le donne trattate col testosterone aumentavano di molto il livello di guardia, diventando sospettose e diffidenti verso le persone sconosciute. Un cambiamento avvenuto anche in donne che, prima dell’assunzione del testosterone, erano caratterialmente più fiduciose e ben disposte verso il prossimo.

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Un batterio per essere pià intelligenti

Mycobacterium Vaccae

Mycobacterium Vaccae

Non tutti i batteri vengono per nuocere.
Alcuni, infatti, hanno un’azione positiva sul nostro organismo, o meglio sulla nostra intelligenza.

Lo sostengono la dottoressa Dorothy Matthews e la professoressa Susan Janks, le quali hanno presentato la propria tesi all’American Society of Microbiology, annuale congresso in corso a San Diegno.

Le due, infatti, hanno studiato uno speciale batterio chiamato Mycobaterium vaccae, il quale  avrebbe come positivo effetto quello di stimolare l’intelligenza e ridurre l’ansia.

Lo studio è stato condotto su alcuni topi, divisi in due gruppi. A uno di questi gruppi è stato somministrato proprio il sopracitato batterio, grazie al quale i ricercatori hanno notato un’aumentata attività nel cervello dei topi insieme all’innalzamento dei livelli di serotonina.

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Lenti Multifocali: Alto rischio di caduta e infortunio per gli anziani

Occhiali da vista

Occhiali da vista

Se siete in là con gli anni e vi trovate a dover scegliere un nuovo paio di occhiali da vista, gli esperti vi consigliano di evitare le lenti multifocali.

Insomma, avere occhiali diversi, ciascuno con una specifica funzione, è meglio che averne uno che, nella stessa lente, le comprenda tutte.

Questo perché un recente studio australiano condotto dalla University of New South Wales ha evidenziato come le lenti multifocali abbiamo un pessimo rovescio della medaglia: aumentano i rischi di caduta per gli anziani.

La ricerca si è svolta su un gruppo di 600 persone sopra i 65 e gli 85 anni, persone che utilizzavano lenti multifocali almeno tre volte a settimana.

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L’obesità rimpicciolisce il volume del cervello

obesità

obesità

La rosa di patologie legate all’obesità aggiunge una nuova voce alla sua già lunga lista.

Sembrerebbe, infatti, che l’obesità abbia il negativissimo effetto di ridurre il volume del cervello di chi ne soffre.

A dirlo è il dottor Sudha Seshadri, che pubblica le sue conclusioni sulla rivista Annals of Neurology.

Sono state infatti prese in esame quasi 800 persone in buona salute. A questi volontari è stata misurata la massa grassa e poi, attraverso una risonanza magnetica, è stato stimato il volume del cervello e la densità di materia bianca in esso contenuto.

Ebbene è emerso un deciso legame tra obesità e volume celebrale che, nelle persone colpite dalla patologia, appariva decisamente ridotto.

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Dieting: anche la dieta può creare dipendenza

dieta

dieta

Tra le dipendenze del nuovo millennio ne esiste una legata all’alimentazione o meglio, alla riduzione di quest’ultima.

Cresce infatti la quantità di persone che, se non in regime dietetico ipocalorico, vanno letteralmente in crisi d’astinenza.

L’allarme l’ha dato l’Associazione Nazionale Dietisti in occasione del loro ultimo congresso. A soffrire di questa patologia sono sette adolescenti su dieci.

Il tutto comincia con le classiche diete fai da te, seguite punto per punto per poi essere abbdonate di punto in bianco. Quello che si crea è quindi un fenomeno Yo-Yo che, alla lunga, conduce alla dipendenza della dieta.

Una patologia che gli esperti del settore chiamano ‘dieting‘, una dipendenza che alla lunga può creare disturbi alimentari quali obesità o anoressia/bulimia.

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Alimentazione: un italiano su tre mangia male

alimentazione

alimentazione

L’abbiamo ripetuto spessissimo che un’alimentazione sana è alla base di un corretto funzionalmento dell’organismo.

Tuttavia sembra che la maggior parte degli italiani non sappia come fare per migliorare il proprio rapporto con il cibo.

Tutto questo emerge dal rapporto Coldiretti/Censis sulle abitudini alimentari del nostro paese.

In effetti sembrerebbe che ben un italiano su tre mangi decisamente male a causa dello stress o degli stili di vita frenetici.

E la fascia d’età più ‘colpita’ sarebbe, incredibilmente, quella tra i 30 e i 44 anni che, in quando a educazione alimentare, dovrebbe decisamente saperla lunga.
Al contrario i più informati e salutisti sarebbero gli anziani e i giovani laureati.

Inoltre il sondaggio ha fatto emergere che, se negli ultimi 60 anni il consumo di carne è salito del 300%, gli italiani vanno al risparmio sulla frutta e la verdura, considerate molto care.

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La resistenza agli antibiotici dura al massimo un anno

antibiotici

antibiotici

Antibiotico si, antibiotico no. In molti si battono contro lo smodato uso di antibiotici e contro la loro prescrizione massiva per un nonnulla.

Tutto questo anche perché, alla lunga, i batteri, abituati al principio attivo, cominciano a opporgli resistenza rendendo così la sua azione totalmente inutile.

Oggi però, per quanto riguarda questo discusso argomento, arriva una nuova ricerca secondo la quale la resistenza all’antibiotico dura al massimo un anno.

Pubblicato su British Medical Jurnal, lo studio ha preso in esame le precedenti pubblicazioni a riguardo concludendo che la resistenza all’antibiotico è molto alta nel mese successivo alla somministrazione ma che col passare del tempo, questa scemava fino a scomparire nell’arco di un anno.

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Infarto: il sesso non è più un tabù

Astensione dal sesso

Astensione dal sesso

All’infarto, se preso in tempo, si può certamente sopravvivere. Tuttavia, la persona che ne è stata vittima ricorderà l’esperienza come qualcosa di estremamente traumatico.

Dopo un’infarto i consigli del medico sono fondamentali: una giusta dieta, una vita sana e un giusto movimento fisico (dopo la convalescenza) sono fondamentali. E il sesso?

Una ricerca statunitense ha messo in luce che “La maggior parte dei pazienti pensa che l’attività sessuale possa ucciderli e così anche il loro partner“.

A dirlo è Stacy Tessler Lindau, a capo del team di ricerca. Al contrario, la studiosa ha affermato che l’astensione dal sesso è un errore: se le condizioni di salute sono buone, ovvero se l’infarto è stato non grave e se dopo la convalescenza si riescono a salire due rampe di scale e fare attività fisica senza problemi, allora l’attività sessuale può essere benissimo ripresa nonostante il passato infarto.

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22-30 Maggio: la settimana nazionale della sclerosi multipla

Sclerosi Multipla

Sclerosi Multipla

Oggi è cominciata una settimana molto importante per quel che riguarda la ricerca scientifica.

Parte, infatti, la settimana nazionale della sclerosi multipla, un’iniziativa nata per informare e sensibilizzare sulla malattia.

Con il patrocino della Presidenza della repubblica, la settimana sarà anche un modo per rendere più parecipi i cittadini attorno al’argomento della ricerca, sempre alla costante ricerca di fondi per finanziare importanti ricerche mirate a trovare una cura alla grave malattia.

L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla ha infatti lanciato ‘Fastforworld’, la campagna di raccolta fondi.

E le iniziative che si sussegueranno durante tutta la settimana saranno davvero molte, con la partecipazione speciale di molti volti dello spettacolo vicini all’argomento.

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