Pendolarismo: aspettativa di vita ridotta e scarsa qualità della vita
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Pendolarismo
Tra la categoria dei lavoratori c’è un sottoinsieme molto più stressato degli altri: quello dei pendolari.
La giornata tipo del pendolare prevede levatacce mattutine e lunghi spostamenti con i più svariati mezzi di trasporto col fine di guadagnarsi la pagnotta giornaliera .
E, parlando dei pendolari, l’International Stress Management Association ha proprio svolto uno studio su di loro, arrivando a delle conclusioni a dir poco nefaste.
Pare, infatti, che la vita media del pendolare abbia una durata decisamente inferiore rispetto ai colleghi non costretti a spostarsi per chilometri e chilometri per raggiungere il posto di lavoro.
La ricerca ha infatti evidenziato che i pendolari siano addirittura più stressati dei poliziotti e o dei piloti di guerra, soprattutto per il senso di frustrazione derivante dall’essere in balia degli eventi e non artefici del proprio destino.
Quante volte sarà infatti capitato, ai pendolari che stanno leggendo l’articolo, di arrivare in ritardo al lavoro per una soprressione del treno? o di rimanere bloccati nel traffico senza via di scampo? Uno stile di vita che, alla lunga, crea i disturbi da stress cronico: disturbi del sonno, dell’appetito, mal di testa, difficoltà nella digestione eccetera.
In questo senso sono molti gli studi che trattano dell’argomento, e tutti hanno evidenziato il forte disagio avvertito dai pendolari per l’andamento della propria vita: poco tempo, tanto lavoro, e dosi spropositate di stress.
L’unica cura sarebbe quella di eliminare il problema alla base: smettere di essere pendolari.
Ma poi come si arriverà alla fine del mese?
foto © bonacina