I frutti di bosco sono alleati della salute del fegato

Quando si parla di frutta, i nostri pensieri vanno alla tipologia ‘classica’: la mela, la pera, l’arancia, il mandarino, la banana eccetera.

Ma questa categoria ha dalla sua una quantità vastissima di varietà, benché alcune di queste vengano ’snobbate’ o consumate con minore frequenta rispetto alle altre più comuni.

Oggi parliamo, infatti, del consumo di quelli che vengono comunemente chiamati ‘‘ che, di certo, non vengono introdotti nell’organismo molto frequentemente.

In effetti secondo una recente condotta dall’Università di Turku, i giocherebbero un ruolo molto importante nella difesa del .

Pubblicata sull’European Journal of Clinical Nutrition, la si è basata sull’analisi di 31 soggetti equamente divisi in due gruppi, dei quali solo uno è stato fornito di un supplemento di quali, Mirtillo Rosso, bacche di Olivello Spinoso, Mirtillo Nero e Ribes Nero.

Ebbene, benefici dal punto di vista della salute li ha ricevuti proprio quest’ultimo gruppo, che ha visto abbassarsi i livelli di Alanina Amino Transferasi, ovvero l’enzima che evidenzia la presenza di malattie epatiche.

Per poter ricevere benefici da questa tipologia di frutta, tuttavia, gli studiosi ci tengono a precisare che sarebbe necessario mangiarne più di 150 grammi al giorno.

foto © buttalapasta

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