Articolazioni messe in pericolo dalle scarpe da ginnastica
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Per quanto riguarda il vasto mondo delle calzature, sicuramente quelle più comode per andare in giro e affrontare lunghe passeggiate sono senz’altro le scarpe da ginnastica.
Usate per correre, saltare, camminare, le scapre da ginnastica vantano moltissimi studi alla base tutti volte a preservare la comodità del piede in esse contenuto.
Ma se la comodità non andasse di pari passo con la salute? Una ricerca americana proveniente dall’univerista di Charlottesville, infatti, avrebbe avanzato la tesi secondo la quale utilizzando le scarpe da ginnastica non sono tanto i piedi a soffrire, quanto le articolazioni che, alla lunga ne uscirebbero indebolite e danneggiate.
Infatti durante qualsiasi attività fisica le scarpe da ginnastica agirebbero da scuto per il piede, il quale non avverte gli impatti con il suolo. Ma l’impatto, si sa, da qualche parte deve sfogare e infatti si trasferirebbe sulle caviglie, ginocchia e anche.
Lo studio, pubblicato su PM&R: The journal of injury, function and rehabilitation afferma che il modo più naturale per non nuocere al corpo sarebbe tornare agli ‘antichi fasti’ e correre e praticare sport a piedi nudi.
Certamente, ora come ora, non è pensabile di ritornare a praticare sport a piedi nudi, ma la ricerca di Charlottesville fa decisamente meditare sul fatto che i canoni dell’abbigliamento, tra i quali le scarpe da ginnastica, sono universalmente accettati perché, ormai, fanno parte della norma e dell’industria: in poche parole, sono uno standard. Ma questo standard è stato scientificamente studiato per provarne gli effetti positivi o neutri sulla salute del corpo?
FOTO - sxc