Infanzia e adolescenza: dormire poco rende depressi
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Quelli che sono genitori e hanno i figli adolescenti lo sanno benissimo: la sera, far spegnere computer e televisione è una battaglia costante.
I giovani, infatti, anche se stanchi, combattono contro le palpebre pesanti per guadagnare ore di veglia, ore che tuttavia vengono sottratte alle necessarie ore di sonno soprattutto nell’età dell’infanzia e dell’adolescenza.
Un problema che, secondo lo psichiatra James Gangwisch, non ha come unico risultato una costante stanchezza nei giovani, quanto una maggior possibilità di ammalarsi di depressione e pensieri suicidi.
Anche se può sembrare esagerato, sono questi, infatti, i risultati a cui è giunto lo psichiatra con l’aiuto di un’equipe della Columbia University Medical Center di New York.
Pubblicato sulla rivista ‘Sleep’, lo studio mette in luce che i giovani che sottraggono ore al sonno notturno hanno il 24% in più di rischio di incappare in disturbi depressivi e in manie suicide.
Lo studio in questione è stato condotto su più di 15mila adolescenti tra i 7 e i 12 anni e conferma una ricerca affine condotta, però, dalla Drexel University.
FOTO – sxc