Pelle temporanea per gli ustionati in attesa di trapianto
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Il problema a cui devono far fronte gli ustionati gravi, molto spesso, è l’attesa del trapianto di pelle per tornare a vivere una vita ‘normale’. Un’attesa durante la quale i problemi che il paziente deve affrontare sono molteplici, dalle infezioni alla disidratazione terminando, purtroppo, nel dolore.
Ma una ricerca condotta oltralpe da un’equipe francese capitanata da Christine Baldeschi, sta studiando un procedimento innovativo alla cui base ci sono le cellule staminali. Lo studio, poi pubblicato sulla rivista Lancet, ha reso noto che sarà possibile fornire i pazienti di una sorte di ‘pelle a termine’, in attesa che l’ustionato possa essere sottoposto al trapianto. Una pelle ‘usa e getta’ che potrebbe essere utilizzata al posto delle classiche bende di cui i pazienti sono solitamente ricoperti.
Il procedimento prende avvio dalle cellule staminali embrionali che, messe in provetta insieme alle cosiddette cellule nutrici, danno avvio al procedimento di formazione dell’epidermide che, solitamente, avviene nel feto. Sarebbe sicuramente un gran passo avanti per la qualità della vita degli ustionati che, prima di poter essere sottoposti al vero e proprio trapianto, devono attendere diverse settimane prima che la pelle creata in laboratorio sia pronta.
La ricerca del team d’oltralpe è ancora in fase di sperimentazione, ma si spera che i risultati ottenuti siano quelli reali e che il procedimento sia usato al più presto sugli esseri umani senza alcun effetto collaterale.
FOTO - Andrea Delfino