L’ipnosi è un fenomeno reale e combatte l’ansia
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Fino a questo momento l’ipnosi era considerata da molti come una sorta di terapia alternativa, capace di dare sollievo ad un paziente anche se non ne erano stati chiarite le dinamiche scientifiche.
Oggi invece, grazie ai macchinari di nuova generazione, un’equipe della Hull University (UK) guidata da William McGeown è riuscita a monitorare l’attività del cervello di un paziente sottoposto a una seduta di ipnosi. Il risultato dello studio? che l’ipnosi, effettivamente, è un fenomeno reale e non solo ‘psicologico’ e frutto di suggestione.
La ricerca, poi pubblicata sul magazine Consciousness and Cognition, è stata effettuata su 17 persone tra le quali dieci erano considerate molto ansiose ma poco inclini a credere ai benefici dell’ipnosi; le restanti persone, invece, rientravano nel gruppo dei ‘non ansiosi’. Ebbene, entrambi i gruppi sono stati monitorati durante la seduta ipnotica e. attraverso una speciale macchina, ne sono stati monitorati gli effetti sull’encefalo e le zone di esso coinvolte.
Durante la ricerca è emerso che i ‘molto ansiosi’, durante la seduta ipnotica, riducevano di parecchio l’attività della parte dell’encefalo che viene utilizzata per sognare a occhi aperti e tipica della fase di rilassamento, mentre questo non è successo per il gruppo dei ‘non ansiosi’. E, secondo gli studiosi, il beneficio sta proprio nell’interruzione del fenomeno ipnotico, dopo il quale il soggetto ansioso appare più libero di concentrarsi.
Insomma, finalmente l’ipnosi sarà annoverata come tecnica scientifica in tutto e per tutto, capace di liberare il soggetto problematico da ansia e dipendenze.
Un traguardo che in molti attendevano con ansia.
FOTO – Sim Dawdler