troppe fibre riducono la possibilità di una gravidanza
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Le fibre fanno bene: proteggono da malattie cardiovascolari, dal diabete e dal cancro. Un’affermazione dall’indubbia veridicità che, però, perde di pregnanza in determinati momenti della vita di una donna.
Sembrerebbe, infatti, che un’assunzione di quantità massiccie di fibre ostacolerebbe l’ovulazione e, conseguentemente, la possibilità di rimanere incinta.
E’ questo il risultato che è emerso da uno studio condotto dal National Institute of Child Healt and Human Developemen, nel Maryland (USA). Una ricerca, capitanata da Audrey J. Gaskins e poi pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha fornito risultati sorprendenti che potranno essere molto utili alle donne che desiderano avere bambini.
Sembra, infatti, che l’assunzione di troppe fibre causi un abbassamento del livello dei estrogeni nel sangue, il cui effetto si concretizza in cicli mestruali anaovulatori, ovvero senza ovulazione e conseguentemente senza la possibilità di avere una gravidanza.
Lo studio è stato condotto su 250 donne tra i 18 e i 44 anni e i risultati sono chiarissimi: il sangue delle donne che assumevano la quantità consigliata di fibre era meno ricco di estrogeni rispetto a quelle donne che ne assumevano meno della quantità giornaliera consigliata dai nutrizionisti.
Insomma, parlando in numeri, le donne che assumono quantitò maggiori di fibre hanno 10 possibilità in più di incorrere in cicli senza ovulazione rispetto a quelle che ne assono di meno.
Se ne ricava che il desiderio di una maternità debba essere accompagnato dalla riduzione di frutta e verdura o, comunque, di tutti quegli alimenti che contengono fibre. Ovviamente non bisogna passare da un estremo all’altro eliminando l’assunzione di questi elementi nutritivi, perché le fibre sono molto importanti per il corretto funzionamento del nostro organismo