Psichiatria: un viaggio senza ritorno

Oggi Sabato 12 settembre alle ore 10.30,presso il Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra a Verona è stata inaugurata,per la quarta volta consecutiva la mostra “Psichiatria: un viaggio senza ritorno”.
L’evento, organizzato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus in collaborazione con il Gesef la mostra, patrocinata dalla Provincia di Verona e dalla Regione Veneto, rimarrà aperta fino a giovedì 17 settembre.
Ispirata all’omonimo museo di Los Angeles la mostra è ricca di documentazioni audiovisive inedite e numerosi documenti sulle atrocità commesse nell’ambito della psichiatria dagli albori ai giorni nostri
Tutto ciò offre innumerevoli spunti di riflessione per legislatori, medici, sostenitori dei diritti umani e privati cittadini al fine di riportare la psichiatria entro i confini della legge, eliminandone gli abusi.

La tipologia più frequente di abusi psichiatrici che abbiamo riscontrato riguarda:
-Diagnosi scorrette. Parecchie persone ci hanno raccontato di diagnosi (anche gravi) emesse dopo solo pochi minuti di colloquio e di una disinvolta e quasi automatica somministrazione di psicofarmaci.

- Mancanza di consenso informato. “La psichiatra mi ha anche detto di non leggere le controindicazioni degli psicofarmaci e di prenderli e basta.”

-Somministrazione forzata di psicofarmaci. “…Ho rifiutato i farmaci e lì sputavo e mi hanno obbligato a prenderli con la forza. Mi facevano aprire la bocca per controllare.”

-TSO illegittimi. A volte la reale motivazione del TSO appare essere il rifiuto alle cure a base di psicofarmaci “imposte” dallo psichiatra.

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One Response to “Psichiatria: un viaggio senza ritorno”

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