Archivi di Marzo 2009

Depressione: il cervello si ricarica come una pila!


Sembra un film fantascientifico, invece si tratta dell’ultimo esperimento condotto dai ricercatori dell’ospedale Policlinico di Milano in collaborazione con la Clinica Santa Chiara di Verona. Elettrodi e corrente a bassa intensità per curare la depressione. Ed i risultati sono positivi!
La geniale intuizione dei ricercatori, capeggiati dal dott. Alberto Priori, è quella secondo cui il nostro cervello potrebbe definirsi una pila, e la depressione corrisponderebbe allo stato di “bassa carica”. Quindi, perchè non ricaricarlo?
L’esperimento è stato condotto su un campione di 14 persone (13 donne), gravemente malate di depressione e sulle quali i farmaci non sortivano alcun effetto. Gli elettrodi sono stati applicati sulla fronte dei pazienti e collegati ad uno stilmolatore a basso voltaggio gestito da un computer. Le sedute sono state ripetute per due volte al giorno per cinque giorni consecutivi. Miglioramenti marcati per diverse settimane.
Importante frontiera: un’alternativa possibile per il trattamento della depressione farmaco-resistente.

Vegetariani, attenti al colon!


Bietole, broccoletti, pomodori ed insalata. Le verdure fanno bene…ma quali sono i contro di una dieta esclusivamente vegetariana?
Ce lo rivela uno studio britannico pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition.
La ricerca, finalizzata a valutare l’incidenza dei tumori nella dieta vegetariana, ha confermato la minore esposizione dei vegetariani ai tuomori, ma, scoperta inattesa… sebbene l’esclusione di carne rossa dall’alimentazione produca, generalmente, una minore incidenza tumorale, un regime alimentare completamente a base di verdure aumenta le probabilità di sviluppare il tumore al colon retto! Certo difficile crederlo, ma mangiare solo le verdure non fa affatto bene.
Il giusto, come sempre, è nel mezzo. Una dieta equilibrata e variegata è l’ideale per il nostro benessere!

Tumori Infantili: progressi nella ricerca


E’ tutta italiana la scoperta degli interuttori chiave delle metastasi di due tra i più temuti tumori infantili: il Rabdomiosarcoma ed il Neuroblastoma. La scoperta importantissima consentirà di bloccare la crescita e l’invasività delle metastasi tumorali, consentendo di mantenere sotto controllo i due tumori, che purtroppo solitamente causano prognosi irreversibili. Ma come è possibile bloccarli?
Individuata la “chiave” della metastasi i ricercatori sono riusciti ad agire sul male inibendolo con una sorta di “silenziatore genetico”, ovverro RNA ad interferenza. Sarebbe questo a consentire l’inibizione dello sviluppo tumorale.
La scoperta è stata pubblicata sul Clinical Cancer Research.

Miopia e presbiopia: da Vergati il laser curativo


E’ l’oculista Jean Marc Vergati a sviluppare la terapia laser ad eccimeri, capace di costruire, nella cornea, una lente multifocale. Il mago della vista già nel 2007 si era distinto per la terapia contro il cheratocono,malattia spesso causa di cecità in bambini ed adulti.
Via quindi occhiali e lenti a contatto, questo nuovo laser consentirà di tornare a vedere perfettamente a chi soffre di miopia e presbiopia (in genere la presbiopia compare intorno ai 40 anni aggiungendosi al difetto di vista preesistente).
Una volta per i due difetti coesistenti non vi era una soluzione “definitiva”. I metodi correttivi infatti erano solo due: occhiali diversi o lenti multifocali; oggi Vergati porta le lenti multifocali negli occhi!

Cuore killer: causa il 55% dei decessi femminili

Le donne lo trascurano. L’allarme è arrivato dalla cattedra di cardiologia del Policlinico di Modena, dalla voce di Maria Grazia Modena. In Italia una donna in menopausa su due e’ ipertesa, il 38% ha il colesterolo alto, il 48% non fa sport, il 14% fuma piu’ di 12 sigarette al giorno. Il cuore si ribella e causa il 55% dei decessi e di disabilità femminile all’anno, più del tumore.
Per sollevare il problema, nei giorni scorsi a Modena, la cattedra di Cardiologia del Policlinico con la collaborazione della Merck Sharp & Dohme, ha promosso la campagna “Prenditi a Cuore” dedicata alle donne, che si è aperta appunto con un convegno sulla medicina generale al femminile.
La campagna di sensibilizzazione mirava a sottolineare il problema spesso sottovalutato e sconosciuto, delle malattie cardiovascolari nel gentil sesso. A fronte dei dati allarmanti divulgati, tutte le donne dovrebbero prendersi più cura del proprio cuore…soprattutto bisognerebbe ricordarsi che prevenire è meglio che curare!

Ciao mondo!!

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